Quando scavalco la finestra del bar abbandonato nel quartiere di Poble Nou trema tutta la struttura e fa un casino bestiale che da fastidio. Era l’ultimo carico del mese, dal valore di mercato di 43kappa, dipende poi a quanto lo compri, così ti fai i conti, mentre percorri il quartiere e svolti nella Rambla S.Monica per 124 metri l’attraversi come un coltello e sparisci la sera verso le 9.00, in barceloneta con un buon bicchiere di sangria, sbeffeggi la paura con Melissa e Jorge due vecchie volpi del giro di Barcelona, poi mi telefona Borko, due minuti a parlare di un cazzo di fucile rubato dal deposito e che l’allarme non ha suonato, che i chip non funzionano e allora mi incazzo, perchè se metti il tipo F in un sensore a basso voltaggio il chip non funziona è inutile che mi insulti un quarto d’ora al telefono sei tu che sbagli a montarlo, con i tuoi decenni di perito informatico di cliente che si è trovato, i chip vengono dalla UK e sono omologati per un voltaggio alto, ad intensità termica, se tieni 12 volt il chip non funziona. Quindi stare a spiegare a Borko che questo va scartato perchè insiste nel dire che gli vendiamo truffe, che non facciamo affari giusti ma è chiaro se sbagli a montarlo nel sensore con un basso voltaggio non funziona e l’allarme non suona. Discorsi da bar alle 10 di sera in mezzo alla spiaggia, fa caldo e Jorge lo trovo ancora al trullo della sangria mi dice che quest’anno è chiuso il ponte, non passa più merce da lì e che bisogna cambiare strada che in Europa ci sono controlli bastardi, 8 anni di carcere il massimale per chi spaccia un kilo di cocaina, una rabattata sporca che ti uccide tra avvocati e polizia da cui uscirne è solo facendoti il carcere. Passa una mezz’ora e vedo una volante passare lungo mare, sarà meglio quindi che mi levi dalle palle in fretta. Saluto Jorge e vado dritto al piso dove vivo, mi chiama Melissa mi dice che è tutto a posto che mi aspetta por la manana a parlare con il cliente, un francese che compra in contanti ma se gli dici di metterti sul conto i soldi non ha problemi. Ho tre clienti, due sono svizzeri, si fanno sentire loro e vogliono il servizio in una settimana mentre il francese non ha fretta, ma prenota in anticipo. Metto giù con Melissa, vuole che la paghi per andarci a letto neanche glielo chiedessi, è tremenda quella donna, l’ho conosciuta due anni fa in un hotel mentre bevevo un Mohijto, mi ha sbranato l’Eros due settimane poi se n’è andata in Francia a fare la bella vita dicendo di me che ero un verme perchè non avevo tempo, che sfacciata le ho pure pagato l’aereo, doveva comprare roba da Chanel a Paris con il conto che non poteva toccare altrimenti scopriva che era a Barcelona, suo padre. Mi chiama un mese dopo chiedendomi di starci assieme e io le dico di no perchè con una escort, o ci vai giù pesante o lasci stare e così le ho proposto il lavoro del pusher a tempo indeterminato. Mi chiede ancora cinquecento euro per scoparci convinta che io ci stia, la reputo un talento assoluto. Così mi siedo sul sofà e mi sdraio mi rollo una sigaretta, fumo Philip Morris esclusivamente, costa poco qui in Spagna costa un botto in Francia. Mentre fumo penso a questi lavori, l’estate calda e le facce incendiate dal sole della gente che trovi per strada, chi viene a Barcelona per fare affari non è cosi abbronzato. Jorge è il tramite con il Cubano del bar abbandonato, il Cubano non è quello che pensi alto due metri e muscoloso, è un tipo di sessanta anni coi rasta che spaccia kili di bamba da quando è ragazzo e vive nella Barcelona criminale, che fa le manifestazioni per legalizzare la cocaina. Soldi nel piatto e pacco in ritiro, altrimenti se fai il coglione ti prendi un colpo di pistola nel ginocchio e non ti salva nessuno. Il giorno dopo devo beccare il francese, mi metto a dormire e così dormo e mi sveglio alle 7 di mattina, la sveglia suona mi faccio un caffè metto la minimal di Magda, mi rollo una sigaretta passo dieci minuti a cagare e poi mi faccio una doccia, mi vesto metto le Air Max mi rollo un’altra sigaretta mi faccio un altro caffè, bevo un bicchiere d’acqua e vado da Melissa, in carrer de Pau Claris. Mi aspetta lì con il pacco che le ho dato la sera, entro in casa mi da un bacio sulla guancia prendo lo zaino e sparisco, cammino 600 metri svolto a destra prendo un taxi fino al Bistro, pago e scendo, è già lì che mi aspetta sono quasi le 10 del mattino, una stretta di mano due parole su come va il tempo di girare una sigaretta e ce ne andiamo verso il suo piso, una volta dentro casa si tratta con lui, la base è 39kappa lui chiede sempre uno sconto per il viaggio che fanno i suoi e alla fine io gli tiro giù le spese sui 41kappa cosi salta fuori un solito 40kappa e 8cento e siamo d’accordo tutti e due, solo la mia mano su quel pacco vale 12kappa. Lo saluto gli lascio il numero di Melissa perchè io sto per sparire da lì a due ore. Prendo la borsa con dentro i soldi ed esco prendo il taxi e vado al piso. Melissa arriva stasera ma io ho ancora un lavoro da fare. Chiamo Borko gli dico di inviare alla mia banca la parcella come avvocato dal suo studio di 28kappa per tutto il lavoro svolto sulla mia immagine e che devo versare i soldi entro domani altrimenti vengo perseguito legalmente, la parcella è reale e lo studio è finto ma ha partita iva, cosi manda la parcella all’istante e vado alla banca dove ho ricevuto la parcella, la Santander e dico che posso pagare solo in contanti questa parcella che purtroppo non ho altro modo che versarli sul conto pagando le tasse chiaro ma non ho altro modo e cosi il banchiere mi dice va bene e io torno due ore dopo con i soldi e verso sul conto 28kappa, pago le tasse e invio i soldi a Borko dalla banca, chiudendo il pagamento. L’operazione viene conclusa ed è legale, ma lo puoi fare solo una volta, perchè poi si insospettiscono; quindi io sono pulito per la legge e detto questo, torno a casa con un leggero ghigno e chiamo Borko cosi lui mi gira i 20kappa che mi spettano sul mio conto Lituano e si tiene gli 8kappa suoi che gli spettano. Melissa arriva la sera, ma lei i contanti li gira al casinò e fa ancora meno rumore. Sono le 6 della tarde e i conti sono già stabiliti nel giro, c’è chi ha già preso la sua parte e chi sta ancora aspettando e tutto è sotto controllo, è un giro leggero di ciò che svoltavo qualche tempo fa, in cui ci sono soltanto dei bei ricordi. Fumo una Philip Morris che mi piace, adoro questo tabacco, è un peccato che costi cosi tanto. Mentre ascolto la musica penso a che lavoro ho in testa con questi soldi, m’è rimasto poco di quello che mi ha lasciato il mio vecchio, l’ho principalmente investito in cryptomonete e azioni sul Nasdaq, alla fine devo dire che fanno soldi importanti, sono ciò che mi sostiene, l’argento con cui pago gli affitti le spese, i viaggi e anche i pacchi in ritiro dal Cubano. Tutto quello che avevo l’ho messo dentro questo giro, ho pregato me stesso di non sbagliare, di chiudere la pratica alla svelta. Così prendo il telefono e faccio un bonifico a Jorge di 3kappa, prende sempre 3kappa perchè il contatto me l’ha dato lui e quello è il suo prezzo. Poi faccio un bonifico a Melissa di 5kappa che è quello che le spetta per lo scambio in spiaggia, mi resta il mio tour che sono 12kappa, giro 600 euro su un conto Italiano e mi giro verso la borsa, li ci sono altri 12kappa e 8cento liquidi e sono miei e di Sophie che è a Paris a gestire gli affari, lavora con i broker online in borsa a Paris, è h24 sui mercati e devo ammettere ha bisogno di staccare ogni tanto, quindi qualche cena ogni tanto ci scappa. Qui c’è un lavoro da fare svoltare i kappa sui broker, perchè poi si chiude e si torna a casa. Sono le 8 e mezzo de la tarde Melissa è sotto casa io scendo a fumare, giriamo la fabbrica vicino al piso e lei mi guarda fisso negli occhi e mi dice :”se devo guadagnare 5kappa in una settimana facendo questi viaggi e sapere che mi bastano solo per quattro affitti con un rischio così alto mi sale il crimine!”. “Possiamo rilanciare, alzare il peso!” – “NO! La legge non ci protegge più se alziamo il peso!” ” Meli, i giri sono quelli tre volte l’anno non di più, non possiamo aumentare lo sai, la cybersecurity avrebbe più presa, è l’unica soluzione, o aumenti il peso e aggiungi un cliente più piccolo oppure non possiamo cambiare, queste sono le regole.” “Lo so siamo i migliori” “Haha rimarrà sempre tra noi due”. Finiamo di fumare e andiamo a casa, lei mi saluta e se ne va io vado in casa, penso a Sophie che deve prendere la sua parte in contanti. Melissa è una tipa seria, è una perfezionista come me, mi ha messo il suo nuovo numero di telefono in tasca senza che me accorgessi. E’ una ragazza che non ha paura di quello che dice, perchè ne è consapevole e prende sempre in esame quello che fa. In questo lavoro ci sono ragazze molto serie che mordono come delle tigri, tipo lei.
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