Le spiegazioni dei perchè e per come della mia vita mi porterebbero via tempo, brevemente il Panorama che vivo è concentrato, la Poesia vive in atti formidabili generati dai poeti sui versi scritti ma il taglio generazionale non prevede concentrazione all’interno delle candidature, nei premi e negli editti letterari delle riviste come nel caso di chi cerca più autorevolezza o punta ad avere resoconto.
Data la mia scarsa voglia di aderire a protocolli imposti da visioni ancorate agli anni ’70, e prosciugate negli ’80 provengo dal decurto formativo dei ’90 principalmente dove l’iniezione di propsperità è mancata nell’Arte e così il deflusso grammaticale stilistico è precipitato in divergenze economiche molto più letali dei versi spesi nel sangue di molti poeti eccellenti. La breve critica forma un panorama concentrato di Artisti che non hanno realmente una bussola statica ma più orbite leggere e pesanti, dove annerire o chiarire i loro ideali letterari e politici.
La mia provenienza quindi è quella del vuoto che i ’90 hanno lasciato quando il nuovo duemila è arrivato i cambiamenti dal parlamento europeo erano stati previsti ma alla fine coi resoconti di oggi la situazione è sfuggita di mano parecchie volte con esempi di ignoranza inenarrabile che spaventano ancora la dicitura legislativa.
Quindi provengo da una poesia severa antica, ma radicata prima che il vizio dell’animo potesse avere ragione e dichiarare forme d’intesa che poi svaniscono nel business feroce del nuovo secolo. Resto ancorato ai miei simboli la mia simbologia affascinante e vera alle mie metafore di trasfusione del senso e alla mia idea di legge che non è uguale per tutti come dimostra il fatto, tipico dei passati vent’anni del nuovo secolo ormai adottato nel mondo occidentale come possibile e accettabile. Dove la critica, ferma un senso quello della conoscienza e dello stile, della metodologia e della verità, in quanto la tipologia di poeta sviluppatasi negli anni è una figura arrogante e non permissiva. Un versare di prestigio sul brutto e precipitoso volere avere per forza questo o quello che si vuole.
L’intelligenza artificiale trasmuta il bello fatidico in senso e percezione e l’inganno della parola assume una tendenza ancora più metodica e formativa, quindi sei abituato a dire bugie, ma la svolta avviene nei fatti, quando mi raccontarono, vecchi professori ormai non più presenti, che il fatto poetico è il vezzo il pennello che dipinge e il dipinto che viene dipinto sulla forma del fatto in quanto vero, ma come verificarlo come attenderlo il fatto come viverlo, come percepirlo, come assecondarlo. La verità trasmuta in forma evoluta di autodeterminazione, di un sè esasperato e criminale, forma l’audience tra il pubblico e la strada è il palcoscenico preferito, ormai si perde molto più tempo a raccontare che a vivere, ma raccontare rimane legato, al dire la verità e quindi esiste un passaparola in strada che evolve nei salotti e determina ciò che hai scritto o che hai vissuto, così evolve l’euristica, nella sua purezza. Attraverso sistemi digitali che tagliano il senso che accomoda il benessere e il suo percorso.
Per quanto riguarda, il mio verso riceve parecchi diss da rapper noti in Italia, susseguiti da vicende passate che lascio nel ricordo di una vita cattiva.
Ad oggi il mio ismo ha provocato una rottura sul passato, consentendomi di scrivere di storia, la mia vita chiaro, ma la mia storia e il mio passato, i miei pensieri e le mie vicende, gli anni di galera e le difficili pressioni subite dalla cultura popolare di cui ho già parlato, per cui anche io nè sono stato bersaglio e potrei esserlo ancora. Il valore che ottieni al termine dell’evoluzione del tuo ismo, è il valore che hai, nell’asssoluto pretendere di essere, ciò che si è alla fine, un Artista fautore di uno stile che non sposa i mercati civili, uno stile vivo ma che simboleggia una morte presente della cultura, e poi un fondo toccato amaramente senza averne una diretta responsabilità personale. Il mio stile discute il tempo la filosofia e l’arte e discute i suoni le parole e le violenze che esse poi rispondono alle azioni e delle azioni di esse. Nel mio ismo ho evoluto questo stato di oggi, il vero maschera il falso ma di falso c’è ben poco, di vero c’è molto, ciò che è determinato e sicuramente vero è che il mio evoluzionismo nell’assoluto che io rappresento è accolto, da chi mi legge e chi mi segue e sostiene, infatti è per questo che esiste un mercato, proviene dalle strade, d’Europa dove ho vissuto dove torno e dove sono stato. Il senso più opportuno che il mio evolvere ha trovato in luoghi dove la mia verità si è espressa e cosi nasce il mio Ismo, una forma di assolutismo che mi rappresenta, condivisa da chi mi sostiene e mi aiuta, non soltanto i soldi, anche un rapporto di amicizia che dura nel tempo, anche un regalo anche soltanto dire che ciò è vero, dalla strada parlo di me e dei miei pensieri, delle mie critiche, per quanto possa avere di fronte un vecchio poeta rimane vero, il tentativo di uccidere chi desta invidia e disordine nei pensieri dell’artista rivale. Questo è l’evoluzionismo per cui l’ismo che ho e che sono è soltanto il mio nismo, la virtù che ha sepolto tanto odio, tanta arroganza tanta criminalità, su di me certo, così mi sono levato dallo schifo, di una vita difficile che ha chiuso, volteggiando nell’ismo,
soltanto il mio Nismo.
Nei prossimi 6 mesi lavorerò su un mixtape, su una raccolta poetica e farò critica del tempo, per ottenere un lavoro duraturo da portare avanti nel tempo.
La mia casa editrice è la Pequod, di Ancona, se sei interessato rivolgiti pure a loro che sono molto bravi. I miei studi di registrazione sono vari, ho contatti in diversi posti Firenze, Lodi, Paris, Barcelona. E’ difficile che tu mi possa trovare in un punto fisso, a meno che non sia a casa mia, lavoro in diverse strade, su diversi aspetti.
Keep the line.